Su un gruppo Facebook è stato condiviso un articolo di giornale che racconta la storia del parco pubblico e centro sportivo di Quarto Miglio, una realtà nata da un’occupazione abusiva ma diventata nel tempo un punto di riferimento fondamentale per il quartiere. Nonostante i successi sportivi, l’alto numero di ragazzi coinvolti e il forte sostegno della comunità locale, il parco pubblico ha vissuto nell’incertezza a causa della mancata regolarizzazione del terreno su cui sorgeva.
Il pezzo mette in luce il contrasto tra il valore sociale dell’iniziativa e l’irrisolto problema legale della proprietà, che ha demolito un’esperienza sportiva e comunitaria ormai consolidata.

Quarto Miglio. Alla polisportiva
Campioni sì, ma abusivi
di Roberta Marrollo (1983/84 ca.)
Il Centro sportivo di Quarto Miglio ha compiuto 10 anni: una festa in parte offuscata da un problema che si trascina da tempo senza che si trovi una soluzione. Il terreno che ospita gli impianti sportivi e il parco giochi, in via Appia Pignatelli 219, fu occupato abusivamente nell’aprile del 1976, ma appartiene ancora oggi al marchese Gerini, proprietario di grandi tenute alla periferia sud. «Dieci anni fa decidemmo di occupare quel terreno – racconta Ettore Straulino, uno dei dirigenti della Polisportiva sorta nel Centro – con l’appoggio di tutto il quartiere. La gente sentiva il bisogno di un punto d’incontro e di svago a portata di mano. Speravamo, allora, che dopo il nostro atto di forza, sarebbe intervenuto il Comune, magari con un esproprio che invece non c’è mai stato».
Questo, però, non ha impedito al Centro e alla Polisportiva di crescere e di farsi un nome: ben 8 squadre di calcio difendono i colori di Quarto Miglio e sono conosciute in tutto il Lazio. Due allievi della scuola di pattinaggio artistico, Gabriele De Zita e Sabrina Lucianelli, si sono addirittura qualificati per i campionati italiani. Attualmente la Polisportiva impegna più di 350 ragazzi, ospita una scuola di calcio per bambini tra i 6 e gli 8 anni, ha anche una squadra di pallavolo. E vorrebbe ingrandirsi: i suoi dirigenti, infatti, hanno in mente di aggiungere alle attività già praticate anche il basket ed il tennis.
«La realizzazione dei nostri progetti, però, non dipende solo da questioni economiche – spiega Roberto De Cesaris, segretario del Comitato di quartiere e dirigente della Polisportiva –. Le sottoscrizioni tra i cittadini, le quote d’iscrizione dei ragazzi ed altre iniziative ci permettono di andare avanti. Per recuperare i soldi necessari ad asfaltare la strada d’accesso al parco abbiamo organizzato anche una Lotteria di Natale. Adesso cercheremo di far intervenire la Circoscrizione».
Il principale problema del Centro Sportivo di Quarto Miglio rimane quello della proprietà. «Se non possiamo regolarizzare la nostra situazione, comprando questi due ettari e mezzo di terra che tuttora occupiamo illegalmente – dicono i dirigenti della Polisportiva – avremo sempre la preoccupazione che il marchese Gerini possa venire a toglierci tutto quello che abbiamo realizzato in questi anni».

