Grab, al via processo partecipativo: verso il Grande Raccordo delle bici

Grab, al via processo partecipativo: verso il Grande Raccordo delle bici
Una grande opera attesa dai cittadini ma soprattutto partecipata. Sarà anche questo il Grab, l’anello ciclopedonale lungo 45 km (19 di nuova realizzazione e suddivisi in 6 lotti funzionali, 26 già esistenti ma per i quali sono previsti comunque interventi di adeguamento) che “abbraccerà” la Capitale attraversando parchi e il suggestivo paesaggio dell’Appia Antica.
Mentre i tecnici di Roma Servizi per la Mobilità sono alle prese con la redazione del progetto definitivo, nel corso di un evento organizzato da VeloLove è stato presentato il percorso partecipativo dell’opera a cui potranno prendere parte tutte le associazioni, cittadini e realtà territoriali interessati.
Una nuova modalità di condivisione che partirà il prossimo 22 gennaio e che sarà caratterizzata da otto diversi laboratori. Incontri dedicati ai diversi lotti in cui è suddivisa l’opera e in cui sarà possibile capire, conoscere il progetto tecnico del Grab.
Alla tavola rotonda “virtuale” di presentazione del processo partecipativo, moderata dal Presidente e Ad di Roma Servizi per la Mobilità Stefano Brinchi, erano presenti, tra gli altri, il professore Giuseppe Catalano del ministero dei Trasporti, gli assessori capitolini all’Urbanistica e alla Mobilità, Luca Montuori e Pietro Calabrese, il Direttore del VII Dipartimento Mobilità e Trasporti di Roma Capitale, Carolina Cirillo, l’ingegnere Alessandro Fuschiotto di Rsm; il presidente di VeloLove e ideatore del Grab Alberto Fiorillo.
Per il Presidente e Ad di Rsm, Stefano Brinchi, la fase di partecipazione avviata è una diretta conseguenza del processo che ha innescato il Grab, “è una chiusura del cerchio che dobbiamo fare. Il cerchio in questo caso è proprio il termine più appropriato, dato che il Grab è un anello di 45Km”. La bicicletta è l’elemento centrale della mobilità romana su cui dobbiamo puntare visto che l’83% degli spostamenti sono sotto i 30 minuti e il 57% del totale degli spostamenti avviene all’interno dello stesso municipio’’.
Il professor Giuseppe Catalano del Mit ha spiegato che, “Il Grab rientra nel programma che prevede la realizzazione di 10 ciclovie nazionali e si inserisce in una strategia più ampia attuata negli anni e che sta dando alla mobilità ciclistica una dignità mai avuta prima nel nostro paese. E’ un esempio di come anche in contesti urbani difficili si possano attuare progetti importanti, e in questo senso ci auguriamo che le buone pratiche possano diventare pandemiche nel senso più positivo del termine”.
Per l’assessore Pietro Calabrese, il Grab rappresenterà anche un’ottima alternativa per tutti i turisti che vorranno visitare la Capitale in bicicletta. “Il progetto – ha detto – rientra in un processo di cambiamento importante che abbiamo avviato con la realizzazione di nuove ciclabili”. “Nelle città si giocano le sfide del futuro – ha spiegato l’assessore Luca Montuori, sottolineando l’importanza di strategie comuni tra i vari settori di interesse pubblico – Il Grab sarà la spina dorsale della mobilità dolce. Un anello verde che coniugherà le esigenze di sviluppo e di integrazione delle diverse aree verdi”.
Un’infrastruttura unica nel suo genere che ha ricevuto i via libera ministeriali nel 2016 e che “potrebbe vedere la luce già nel 2022” come auspicato dal Direttore del dipartimento Mobilità, Carolina Cirillo, sottolineando l’importanza della ciclabilità e della pedonalità nelle politiche della mobilità urbana”.
Nell’illustrare il tracciato, l’ingegner Fuschiotto di Rsm ha spiegato come il Grab sia “votato” per natura alla connessione e all’interscambio incontrando lungo il suo percorso linee di metropolitane, tranvie, collegamenti ferroviari, oltre a siti archeologici e culturali.
Laboratori ed eventi on line per ascoltare idee e proposte
Gli incontri che caratterizzeranno il processo di partecipazione sul Grab cominceranno alle 16,30 di venerdì 22 gennaio. Nel corso dei laboratori che, causa Covid, si svolgeranno sempre on line, sarà possibile capire e conoscere il progetto tecnico dell’anello ciclopedonale e si potranno fare osservazioni, richieste, proposte anche attraverso la compilazione di questionari. Gli incontri, si svolgeranno il venerdì con cadenza settimanale e prenderanno in esame le diverse tappe del Grab. Il primo degli appuntamenti sarà dedicato all’area di via San Gregorio; il secondo all’Appia Antica e al patrimonio archeologico capitolino; il terzo al nodo di Villa Gordiani e all’area del Parco Lineare; il quarto all’area di via Guido Reni; mentre il quinto analizzerà l’area del Parco dell’Aniene.
Gli ultimi tre laboratori saranno invece tematici. Nel primo si parlerà dell’accessibilità universale; nel secondo della multimodalità; nell’ultimo della green economy e del turismo. “L’obiettivo – ha spiegato Alberto Fiorillo, presidente di VeloLove – è creare le condizioni affinchè anche i quartieri e i cittadini si occupino del Grab prendendosene cura, garantendo che il percorso una volta realizzato non diventi solo luogo di aggregazione ma rimanga sempre accessibile e curato”.
Il valore complessivo dell’opera è di circa 15 milioni di euro. Per maggiori informazioni sul Grab, la nostra pagina dedicata.

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