Il territorio archeologico di Tor Fiscale a Roma svela un patrimonio nascosto di eccezionale valore storico attraverso le visite dedicate alle infrastrutture idriche della Roma antica. Tra i siti di maggiore interesse spicca l’area che ospita i resti degli acquedotti romani situati all’interno del complesso logistico e sportivo della Banca d’Italia, nel quadrante compreso tra la via Appia Nuova e la via Tuscolana.
In questo specifico settore del suburbio si incrociano le condotte di ben sette complessi idrici di epoca romana e rinascimentale. Le indagini storiche e le aperture straordinarie consentono di osservare da vicino la grandiosità dell’ingegneria imperiale, con particolare riferimento ai condotti sovrapposti dell’Aqua Marcia, dell’Aqua Tepula e dell’Aqua Iulia, oltre alle monumentali arcate dell’Acquedotto Claudio e dell’Anio Novus.
Il percorso permette di comprendere come queste enormi strutture abbiano modificato e strutturato il paesaggio agrario romano nei secoli, integrandosi successivamente con le fortificazioni medievali, come la vicina Torre del Fiscale, e con le opere successive quali l’Acquedotto Felice. La presenza di questi monumenti all’interno delle proprietà della Banca d’Italia rappresenta un esempio unico di conservazione archeologica in un contesto privato e protetto.
La partecipazione a queste attività conoscitive è aperta a tutta la cittadinanza, a scolaresche e a persone appassionate di archeologia urbana. Si consiglia di monitorare le date delle aperture e di procedere alla prenotazione anticipata, poiché l’accesso ai complessi istituzionali prevede un numero contingentato di partecipanti per garantire la sicurezza e la tutela dei luoghi.

[ via Eventi ]

