Presentazione 93° Derby e Oaks del Trotto

Presentazione 93° Derby e Oaks del Trotto

93° Derby Italiano del trotto

Dopo due stagioni di esilio ad Agnano il Derby di trotto torna nella sua sede tradizionale, quella capitolina. Un’edizione che propone un campo partenti estremamente qualitativo. In fondo tra i migliori della generazione 2017 mancano solamente un paio di femmine importanti che hanno optato per la partecipazione alle Oaks oltre a Banderas Bi e Bristol Cr i due esclusi dalla finale non per demeriti agonistici, ma per circostanze avverse e indubbiamente poco fortunate.

Nelle tre settimane intercorse tra le batterie e la finale c’è stato anche un cambio di casacca importante: quello di Bubble Effe, passato sotto i colori della Pink & Black dei fratelli Micciché con una compartecipazione paritaria della scuderia Biasuzzi che fa si che il vincitore della Batteria A, pur vestendo una giubba diversa, faccia rapporto di scuderia con il vincitore della batteria B, ovvero Bepi Bi.

Sei gli allievi del team Gocciadoro al via quattro dei quali saranno in prima fila. Tra questi proprio il già citato Bepi Bi si presenta come il favorito della corsa in virtù dell’ottima impressione destata in batteria e della scelta di Alessandro Gocciadoro che ha voluto guidare in prima persona il figlio di Donato Hanover nel tentativo di riuscire finalmente a vincere il primo Nastro Azzurro da driver dopo aver conquistato quelli del 2017 e del 2018 da allenatore. In prima fila anche il vincitore dell’altra batteria, Boltigeur Erre, anche lui allenato a Noceto Emilia, unico rappresentante di una scuderia romana in pista. Ingaggiati anche due driver di fama internazionale come gli svedesi Bjorn Goop (Babirussa Jet) e Orjan Kihlstrom (Bubble Effe).

In prima fila però ci saranno anche i due cavalli che sono stati sin qui i dominatori della stagione dei tre anni, ovvero Blackflash Bar e Barbaresco Grif che si sono spartiti le vittorie nei quattro gruppi 1 del circuito classico: Marangoni e Giovanardi per la femmina, Città di Napoli e Nazionale per il maschio e si propongono come principali antagonisti dell’armata gialla che può annoverare tra le proprie fila anche Baresi Effe e Bigbusiness Arc confinati in seconda linea, ma certamente non trascurabili a priori.

Il resto del campo partenti propone Bonjovi Mmg posizionato al largo della prima fila con uno scomodo numero 7 e poi gli alleati Belzebù Jet e Bolero Gar che in quanto a valori assoluti possono certamente lottare per un buon piazzamento, ma che dovranno fare indubbiamente i conti con un contesto tattico complesso. Barolo Roc, compagno di colori di Blackflash Bar, Bengurion Jet di mezzi, ma poco fortunato nel sorteggio, e Bleff Dipa completano uno schieramento che appare assolutamente ben assortito.

Oaks del trotto

Domenica all’ippodromo delle Capannelle l’attesa spasmodica degli appassionati delle corse al trotto e dell’ippica in generale sarà per la finale dell’edizione numero 93 del Derby Italiano del Trotto, ma indubbia trepidazione sarà riservata, come ogni anno, alle Oaks del Trotto (gr. 1 – €. 253.000 – per femmine indigene di 3 anni – mt. 1.640) , vero e proprio Derby al femminile che regalerà alla vincitrice, oltre alla fama e al ricco montepremi, il tradizionale Nastro Rosa.

Lunedì mattina c’è stata la dichiarazione ufficiale dei partenti per la classica riservata alle femmine indigene della generazione 2017 e domenica vedremo in pista quattordici concorrenti che si avvieranno in scia all’autostart equamente divise su due file complete.

La classifica parametri stilata prima del sorteggio dei numeri ha naturalmente posizionato in prima fila quasi tutte le migliori ma in seconda fila scalpitano tre o quattro concorrenti che nutrono la concreta e legittima ambizione di poter essere competitive per cogliere almeno un piazzamento di prestigio.

Le principali candidate alla vittoria – che presumibilmente si spartiranno il pronostico anche sul fronte scommesse – saranno Betta Zack e Balsamine Font. La prima è la “punta” del come sempre numeroso schieramento proposto da Alessandro Gocciadoro (cinque le cavalle che verranno schierate dal team di Noceto) che vanta un curriculum quasi impeccabile avendo vinto ben sette delle dodici corse disputate in carriera e avendo fallito in una sola occasione l’ingresso nel marcatore. La forma recente della figlia di Rotary Ok e Martina Grif è perfetta: tre vittorie nelle ultime tre gare disputate con il facile successo nella Finale del Campionato Femminile dei 3 anni (sulla pista del Garigliano) e in precedenza il posto d’onore a Cesena battuta solamente dalla compagna di allenamento Babirussa Jet (una delle due femmine che sarà al via nella finale del Derby). Betta Zack ha rifinito la condizione vincendo in bello stile l’invito programmato il giorno delle batterie del Derby e non ha problemi di impiego: Andrea Guzzinati, abilissimo catch driver chiamato ad interpretarla per la scelta di Alessandro Gocciadoro di guidare Bahamia, è una garanzia che saprà tirare fuori il meglio dalla portacolori di casa Brischetto.

Anche il curriculum recente di Balsamine Font è di assoluto rispetto ma il percorso seguito dalla campioncina di casa Rocca per giungere a questo fondamentale appuntamento della carriera è completamente diverso: la figlia di Filipp Roc è stata infatti trasferita in Svezia alle cure di Bjorn Goop in pieno lockdown (perché nel paese scandinavo le corse non sono mai state interrotte) e negli ultimi cinque mesi ha corso otto volte in quattro diversi ippodromi cogliendo cinque significative vittorie. Balsamine Font è stata anche capace di migliorarsi sensibilmente sotto il profilo cronometrico aggiornando il proprio record sulla breve a 1.11.2 e quello sulla media distanza a 1.13.2. Il numero 4 di avvio è perfetto per la portacolori della Scuderia Sant’ Eusebio che comunque non dovrebbe partecipare alla rovente fase iniziale per poi far valere il suo violento parziale conclusivo.

La terza forza in campo, molto vicina nella valutazione alla due favorite, non può che essere Bahamia. La figlia di Maharajah può infatti vantare tra le sue ultime prestazioni l’ottima piazza d’onore dietro Babirussa Jet a Montecatini e il precedente perentorio successo a Montegiorgio nel Gran Premio Marche Femminile cui si deve aggiungere il fatto di essere stata selezionata da Alessandro Gocciadoro nel gruppo delle sue cinque partecipanti alla corsa. Sul conto di Bahamia solamente un piccolo dubbio sulla condizione attuale: essendo infatti stata ritirata a fine agosto nel Gran Premio Giovanardi arriverà all’impegno di domenica due mesi esatti dopo l’ultima corsa disputata.

Tante altre aspirano ad essere protagoniste della corsa ma non avranno evidentemente vita facile al cospetto delle tre favorite. Considerazione non può certamente essere negata (nonostante uno scomodo numero 11 di avvio) a Bahia Pax (una delle cinque del Team Gocciadoro) che nel Gran Premio Nazionale è giunta terza al cospetto dei maschi dimostrandosi in esponenziale crescita psicofisica; quasi medesimo discorso vale per Bica Dl, abituale frequentatrice con discreti esiti delle classiche per le femmine, Bonneville Gifont, che ritrova la distanza preferita, Buena Suerte Bi (da pochi giorni passata alle cure di Marcello Di Nicola dopo essere stata plasmata e cresciuta da Tiberio Cecere) e la decaduta Belen Hall Fas, una delle reginette giovanili della generazione che però quest’anno dopo un promettente rientro ha sempre fallito al cospetto dei migliori rimediando tre rotture nelle ultime tre corse disputate (e dovrà anche fronteggiare lo scomodo numero 7 di partenza all’esterno della prima fila) .

Dalla seconda fila proveranno l’inserimento fra le migliori anche le due del Team Minopoli Berenice Bi e Beautyful Breed, comportatesi ottimamente nella Finale del Campionato Femminile, Betta Indal e Blue di Girifalco, che è al rientro dopo due mesi e mezzo ma per la quale Alessandro Gocciadoro ha richiesto la guida di un guidatore prestigioso come lo svedese Orjan Kihlstrom.

Tutto quanto detto finora lascia lo scomodo ruolo di outsider a Brooklyn Lux (che parte al pessimo numero 14 ma resta peraltro su una bella suite di vittorie) e Brezzapura Ferm che completano la corsa.

Un’edizione comunque bellissima – certamente da non perdere – delle Oaks del Trotto anche se non si è passati attraverso le batterie di qualificazione che avrebbero ulteriormente “limato” lo schieramento di partenza rendendo lo svolgimento della gara maggiormente lineare.

[ via ]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.