Iniziativa Fiab sulla ciclabilità dei Comuni

Iniziativa Fiab sulla ciclabilità dei Comuni
Dai piccoli borghi alle città, il tasso di ciclabilità è diventato uno degli elementi portanti per verificare impegni e risultati delle amministrazioni nel dare spazi consolidati alla mobilità in bicicletta.
A valutare le azioni degli enti locali, da qualche anno c’è ComuniCiclabili, iniziativa di Fiab, la federazione italiana ambiente e bicicletta, che pochi giorni fa ha dato il via alla quarta edizione. Per presentare le candidature c’è tempo sino alla fine di ottobre. Gli enti locali che vogliono conquistare la bandiera gialla e i “bike-smile” (uno è il livello minimo, cinque è promozione piena) devono essere pronti a rispondere, nella documentazione richiesta per la candidatura, a molte domande sulle azioni adottate per rendere più ciclabili le proprie strade.
“I comuni che decidono di partecipare – spiega Saskia Wahlberg di Fiab – devono compilare una scheda composta da quattro sezioni: cicloturismo, infrastrutture urbane, governance e comunicazione. La ciclabilità non è solo dimostrare di avere una pista per le bici”. I comuni devono rispondere, ad esempio, a domande come le porzioni di territorio destinate a Zone 30 oppure il numero di case avanzate ai semafori.
E ancora, fornire i chilometri di corsie ciclabili e ciclopedonali; per chi aspira al cicloturismo, sono richieste informazioni su servizi e “albergabici”. Una volta presentato il materiale, arriva il momento della valutazione che va avanti per alcuni mesi: “Un team di architetti e ingegneri Fiab – dice ancora Wahlberg – procede al lungo e accurato esame dei
materiali che deve comprendere anche una mappa delle infrastrutture illustrate. A fine ottobre si concluderà la presentazione delle domande: solo a gennaio arriveranno le prime bandiere gialle per chi avrà superato la valutazione”.
Al momento della presentazione della candidatura è previsto un contributo di adesione triennale calcolato sui numeri della popolazione, da 600 a 3600 Euro, contributo che viene restituito per il 60 per cento in caso di mancata ammissione. Sinora 136 enti locali e 28 capoluoghi sono entrati a far parte di ComuniCiclabili.
I cinque bike-smile, il massimo del punteggio, lo hanno conquistato Bolzano, Cesena, Ferrara, Pesaro, Ravenna, Arborea, Cavallino Treporti, Favignana, Schio e Grado.
– La pandemia ha fatto crescere l’uso della bici –
L’emergenza sanitaria ha avuto un ruolo non secondario nella affermazione della bicicletta come abitudine per gli spostamenti urbani. “Le nuove opportunità – sottolinea Alessandro Tursi, presidente Fiab e ideatore dell’iniziativa ComuniCiclabili – previste dal Decreto Rilancio che ha introdotto corsie ciclabili e case avanzate ai semafori, stanno contribuendo al cambiamento”.
Ma cosa sono le “case avanzate”? Il Decreto Rilancio ha modificato il Codice della strada aggiungendo all’articolo 3 le definizioni di corsia ciclabile e di casa avanzata. Quest’ultima è la “linea di arresto per le biciclette in posizione avanzata rispetto alla linea di arresto per tutti gli altri veicoli”. Nell’articolo 182 del CdS vengono invece dettate le regole da rispettare per realizzare la casa avanzata, ovvero “lungo le strade con velocità consentita inferiore o uguale a 50 chilometri orari”.
– Il metodo usato per l’indagine –
Una bandiera gialla e un bikesmile. Anche Roma dallo scorso anno si avvale del riconoscimento di ComuniCiclabili. Una attestazione – così si legge sul sito di Fiab – risultato di una indagine condotta a tappeto nella città, ma con un metodo adattato alla sua conformazione amministrativa.
Sono stati infatti presi in considerazione i singoli municipi, valutati come tanti mini-comuni con una loro realtà ciclabile. La scelta del metodo si è basata sui numeri della popolazione. Basti pensare che il III Municipio, per fare un esempio, ha la densità di una città di dimensioni medie dell’Emilia Romagna come Parma e una estensione di poco inferiore a Firenze. E il solo centro storico della Capitale, Patrimonio Unesco, ha una estensione di circa 1.470 ettari.
La bandiera gialla dei ComuniCiclabili, per il momento, è stata assegnata a tutti i municipi ad eccezione di XI, XII, XIV e XV.
Giovedì, Settembre 10, 2020

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