Coronavirus, traffico auto e pedoni meno 90%

Coronavirus, traffico auto e pedoni meno 90%

Strade e piazze deserte e in giro pochissime auto, la città fa i conti con l’emergenza sanitaria che tra le ricadute più evidenti si porta dietro il calo del traffico.

Secondo gli ultimi aggiornamenti elaborati con i dati della Centrale di Roma Servizi per la Mobilità, nei mesi di febbraio e marzo i veicoli in circolazione sulle strade principali della città sono in discesa libera.

A fine marzo, sono diminuiti in media del 75% per cento rispetto a febbraio. Venerdì 20 marzo il calo è stato vertiginoso: fino all’83% in meno di auto in strada n confronto al mese scorso.

In particolare, su via Cristoforo Colombo, all’altezza del Canale della Lingua e in viale Palmiro Togliatti, la diminuzione dei veicoli è stata di oltre il 90%, sempre rispetto al mese di febbraio.

Il percorso intrapreso, insomma, è quello giusto, la Capitale risponde in modo sensato a quelle che sono le norme e le limitazioni agli spostamenti imposti dal governo, “I romani si stanno comportando bene” scrive su Facebook la sindaca, Virginia Raggi.

Che comunque non demorde e alla luce di questi nuovi dati insiste con l’invito accorato: “Restate a casa. Non dobbiamo mollare.

Dobbiamo resistere scrive – e continuare a osservare tutte le disposizioni messe in campo dal Governo per debellare il coronavirus. Per bloccare il contagio è indispensabile l’impegno di tutti ed è fondamentale rimanere a casa il più possibile”.

I dati raccolti dalla Centrale della Mobilità riguardano anche il numero di spostamenti a piedi, rilevati grazie a una rete di sensori bluetooth localizzati in 17 punti centrali di Roma come piazza Trilussa, Ponte Cavour, piazza Venezia, Piramide e Termini.

Da febbraio fino al 26 marzo, il passaggio dei pedoni, in queste aree del centro, si è quasi azzerato con una riduzione del 90 per cento rispetto a febbraio.

“I nostri cittadini stanno dimostrando grande senso civico e responsabilità – continua Raggi – ma è doveroso fare ancora di più. Non abbiamo ancora sconfitto questo nemico invisibile, serve altro tempo.

Per questo motivo non dobbiamo vanificare gli sforzi di chi si trova in prima linea al servizio degli altri o di chi è rimasto semplicemente a casa seguendo le regole e rinunciando a una parte della propria libertà.

Non dobbiamo cedere. Non ora.

Non abbassiamo la guardia”. Le regole e i divieti sugli spostamenti delle persone fisiche, rimangono le stesse.

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