#Coronavirus: le regole e il trasporto pubblico

#Coronavirus: le regole e il trasporto pubblico

Spostamenti e Coronavirus, la regola resta quella di restare in casa per limitare la diffusione del virus. Chi deve spostarsi, ha l’obbligo di autocertificare (qui il modulo) la ragione dello spostamento. Nell’autocertificazione, documento da sottoscrivere sotto la propria responsabilità, bisogna dichiarare che lo spostamento è motivato da: comprovate esigenze lavorative; situazioni di necessità; motivi di salute (comprovati da certificato medico) oppure rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Chi trasgredisce a tali indicazioni, è soggetto a conseguenze penali e a sanzioni come previsto dall’art. 1 del comma 4 del Dpcm dell’8 marzo scorso.

Le regole per gli spostamenti ora devono tenere conto anche delle nuove decisioni varate dal Governo il 12 marzo con la sospensione su tutto il territorio nazionale delle attività commerciali al dettaglio ad eccezione dei negozi di generi alimentari e di prima necessità, edicole, tabaccai, farmacie, artigiani, idraulici, meccanici, distributori di benzina, negozi di informatica, elettronica, ferramenta, ottica e fotografia, articoli igienico-sanitari, per l’illuminazione e le attività per gli animali domestici.

– Il trasporto pubblico

La rete dei trasporti continua a funzionare. L’assessore capitolino alla Mobilità Pietro Calabrese ha fatto sapere che “Atac e Roma tpl nelle prossime ore invieranno una proposta di rimodulazione del servizio che terrà conto della domanda di mobilità effettiva. Valuteremo eventuali correttivi per rendere questa riduzione il più conforme possibile a garantire quanto prescritto dal decreto emanato dal governo”.

Nel frattempo Atac ha avviato già da giorni le attività di sanificazione straordinaria dei propri mezzi. Bus, tram, vagoni della metropolitana e treni, oltre alle stazioni, vengono puliti giornalmente con l’utilizzo di prodotti di presidio medico-chirurgico. Questo, per assicurare a chi viaggia uno standard più elevato di igiene. Le stesse pulizie sono effettuate sui mezzi Cotral. Non solo. L’attenzione dell’azienda capitolina è rivolta anche a tutela dei propri lavoratori. Da qualche giorno, infatti, salvo in caso di emergenza, sui mezzi Atac non viene aperta la porta anteriore dei bus sui quali non è disponibile l’accesso separato alla cabina guida.
L’entrata, quindi, sta avvenendo dalle porte centrali e posteriori. In questo modo si preserva, per quanto possibile, la salute e la sicurezza dei conducenti.
Chi viaggia a bordo dei mezzi, poi, deve cercare di rispettare la distanza di sicurezza dagli altri passeggeri. Il Decreto governativo (Dcpm) del 9 marzo, indica almeno un metro di distacco tra una persona e l’altra, se possibile anche di più. Un consiglio fuori decreto? Quello di indossare i guanti, visto che il Coronavirus può vivere per trenta minuti o più anche sulle superfici metalliche.
In ogni caso, una volta arrivati a destinazione, ci si deve lavare molto bene le mani con acqua e sapone o gel disinfettante. Per chi si è premunito per tempo, un’ulteriore protezione è la mascherina. Sulla base delle prescrizioni contenute nei Dpcm emanati dal Governo negli ultimi giorni, e dell’ordinanza firmata dalla Regione Lazio, in ogni caso, è bene rispettare tutte le le misure precauzionali indicate, per cercare di arginare quanto prima l’ulteriore diffusione dei contagi da Coronavirus. Vale per tutti, anche per chi viaggia sui mezzi pubblici.
– La rete ferroviaria regionale
Dal 13 marzo, su tutto il territorio del Lazio, Trenitalia attiverà l’orario estivo, tutelando le tratte e le fasce orarie più utilizzate da chi si deve spostare per necessità lavorative. Il servizio Leonardo Express sarà rimodulato garantendo una corsa l’ora mentre, considerato l’annullamento delle crociere, sarà sospesa l’attivazione del Civitavecchia Express. La decisione di rimodulare il servizio adottando in anticipo l’orario estivo ha tenuto conto dei numeri di questi giorni: la riduzione dei passeggeri sui treni regionali oscilla tra il 60 e il 70 per cento. Un segno meno che rappresenta in questo caso un dato positivo della mobilitazione da parte di tutti per limitare la diffusione del contagio.

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