A che punto siamo con il PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile)

A che punto siamo con il PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile)

PUMMIES – PUMS for dummies: cos’è, a che cosa serve

È stato finalmente presentato il PUMS, il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile, dove sono raccolte le proposte di associazioni e cittadini, le valutazioni degli uffici tecnici e le relative sintesi. Il PUMS è lo strumento principale per la programmazione e gestione delle infrastrutture per il trasporto pubblico, la ciclabilità e l’intermodalità.

Il 18 Aprile, alle ore 19.00, appuntamento nella sala cittadina di Via Boemondo 7, vicino alla Stazione Tiburtina, per raccogliere le osservazioni al PUMS da presentare a Roma Mobilità.

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE LA MAPPA INTERATTIVA DEGLI INTERVENTI PER LA MOBILITÀ IN BICICLETTA PREVISTI NEL PUMS

Come nasce il PUMS

Sono quattro le fasi principali che portano all’adozione del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile.

Durante la prima fase vengono raccolte le proposte dei cittadini È la fase che ha visto il biciplan di Salvaiciclisti-Roma fra le proposte più votate per quanto riguarda la ciclabilità, dopo il progetto di Metrovia. Per muoversi, i romani vogliono più trasporto pubblico e più biciclette.

La seconda fase, durata circa un anno, ha visto gli uffici tecnici impegnati nella valutazione di tutte le proposte e nell’elaborazione del piano. La seconda fase si è conclusa con la presentazione di due volumi di circa 290 pagine ciascuno, in cui Roma Mobilità indica le linee guida del PUMS e il piano programmatico dei prossimi 10 anni.

Durante la terza fase, della durata di 60 giorni, dal 18 marzo al 18 maggio 2019, associazioni e cittadini potranno proporre osservazioni e commenti prima dell’ultima revisione del Piano.

Durante la quarta e ultima fase, successivamente al 18 Maggio 2019, verrà approvato il PUMS definitivo, che diverrà lo strumento di medio-lungo termine per la richiesta di finanziamenti – anche in sede europea – per le infrastrutture inserite al suo interno. I finanziamenti andranno richiesti entro il 4 agosto 2019.

Cosa contiene il PUMS: una sintesi.

Abbiamo esaminato il PUMS con il pensiero rivolto allo sviluppo della mobilità in bicicletta.

Informazioni preliminari

Una delle sezioni più interessanti del PUMS riguarda l’indagine sulla domanda di ciclabilità. Leggendo il Volume I, par. 1.5.3, apprendiamo che il 34% degli intervistati sarebbe potenzialmente interessato a usare la bici, se avesse a disposizione una rete infrastrutturale adeguata; addirittura il 52% sarebbe disponibile a coprire in bicicletta una distanza entro i 5km. Di questi, oltre la metà attualmente utilizzando in prevalenza il trasporto privato.

Il potenziale di sviluppo per la mobilità in bicicletta a Roma è immenso.

Secondo le stime, con una rete ciclabile di 300km all’interno del GRA la bici potrebbe arrivare a coprire il 14% degli spostamenti. Nel medio termine, l’obiettivo è di passare dall’attuale 0.6% stimato (per difetto, dato che il dato ha ormai qualche anno) al 4% su scala cittadina e al 10% nel centro storico.

Il biciplan di SiC-Roma: dalla Legge Gandolfi al PUMS

Nel Volume II sono contenute le linee guida che dovranno ispirare le progettazioni di infrastrutture ciclabili. Si rileva una contiguità quasi totale col biciplan di Salvaiciclisti-Roma quasi due anni fa. Si parla esplicitamente di bike-lane su strada, di assi radiali e circonvallazioni, di riduzione della carreggiata (road diet) e di progressiva riduzione del parco auto. Si cita altrettanto esplicitamente l’analisi partita dalle heatmaps della European Cycling Challenge. Gli interventi proposti, come vedremo tra poco, ricalcano in massima parte la rete di assi e ciclonvallazioni del biciplan proposto dagli attivisti di Salvaiciclisti-Roma, basato su consolari e anelli.

A questo proposito la legge n.2/2018 è molto specifica nel delimitare cosa deve contenere il biciplan, ovvero tutti gli elementi indicati all’art.6, comma 2, lettere a-q1.

Gli scenari del PUMS e il cronoprogramma di progettazione

“Sì, ma quando? E di cosa parliamo in concreto?”

Nel PUMS, sono stati previsti tre scenari:

  • lo scenario di riferimento (pag. 182 Volume II) contiene interventi già finanziati e attuabili nel giro di 2 anni – alcuni dei quali già avviati; parliamo di 91km di piste ciclabili, più altre infrastrutture;
  • lo scenario di piano contiene invece interventi ancora non finanziati, a uno stadio di progettazione preliminare, attuabili nell’arco temporale dell’intero decennio; parliamo qui di altri 271km di piste ciclabili ;
  • lo scenario tendenziale individua le esigenze di mobilità sostenibile per Roma nel periodo temporale a venire, successivo ai 10 anni del PUMS. Roma Mobilità dichiara di aver pensato a produrre un piano realistico, fattibile in funzione delle risorse a disposizione.

Il PUMS verrà poi “spacchettato” in micro-piani triennali attuativi, che verranno realizzati man mano che i fondi verranno erogati. Le priorità definite restano però quelle dei tre scenari sopra descritti.

Lo scenario di riferimento: da qui a due anni

Lo scenario di riferimento (Volume II, pag. 133) prevede i seguenti interventi:

  • 91km complessivi di piste ciclabili (incluso il GRAB, già esistente in buona parte)
  • 2000 parcheggi bici
  • 2 hub
  • 10 mini hub bike parking
  • 50 mini bike parking

Notiamo con piacere che finalmente i percorsi nei parchi, nel verde e le strade “chiuse” al traffico come l’Appia Antica sono stati rimossi dal conteggio precedente di piste ciclabili, che gonfiavano il conteggio totale degli effettivi 120km attuali, facendolo arrivare a 250km.
Altro passo in avanti è la logica di ricucitura e il lieve innalzamento della media di km a singolo progetto (3,66km), che denota una volontà di creare percorsi continui e fruibili.

Resta comunque fuori dal PUMS l’idea di avere una Tangenziale delle Biciclette continua, senza interruzioni: attraversare Piazza Venezia in bicicletta continuerà ad essere l’incubo di chi desidera avvicinarsi alla mobilità in bici.

Ecco la lista dei progetti già avviati o finanziati.

Percorso ciclabilekm
C1-01 Via Ostiense della Basilica San Paolo alla Stazione Piramide 2,12,10
C1-02 Piazzale Ostiense – Via dei Cerchi lungo Viale Aventino 1,21,20
C1-03 Via De Coubertin – Via G.Gaudini – Viale M. Pilsudski 1,01,00
C1-04 Via Ugo della Seta – Via Monte Cervialto – Metro B1 Jonio 2,42,40
C1-05 Viale Tirreno – Piazza Sempione – Ponte Tazio – Via Valsolda 1,41,40
C1-06 Via Tiburtina dal Tunnel di Santa Bibiana (Piazzale Tiburtino) a Viale Regina Elena 1,01,00
C1-07 Via Tiburtina, da Viale Regina Elena alla Stazione Tiburtina 1,31,30
C1-08 Largo Toya – Via Rolli – Via Bellani – Lungotevere degli Artigiani 0,80,80
C1-09 Viale Tre Fontane – Dorsale Tevere Sud 2,02,00
C1-10 Via delle Milizie, da Via Lepanto a Ponte Matteotti 0,40,40
C1-11 Viale XXI Aprile – Viale delle Province 1,91,90
C1-12 Lungotevere sx da Via Rubattino a Ponte Sublicio aggancio Via Portuense – Largo Aventino – Bocca della Verità 1,11,10
C1-13 VIa del Campo Boario da Piazzale Ostiense a Via Nicola Zabaglia 0,30,30
C1-14 Metro San Paolo – Via Giustiniano Imperatore – Via C. Colombo 1,21,20
C1-15 Via Nomentana 3,83,80
C1-16 Via Prenestina 5,95,90
C1-17 Via Arenula 0,70,70
C1-18 GRAB 45,445,40
C1-19 Via Tuscolana 2,42,40
C1-20 Via Anastasio II – Via Leone XIII – Viale dei Colli Portuensi 3,33,30
C1-21 Viale Manzoni – Via Labicana 2,12,10
C1-22 Viale Marconi 2,92,90
C1-23 Via Baldelli 0,50,50
C1-24 Quadrilatero EUR (Viale Egeo – Viale dell’Oceano Pacifico – Viale dell’Oceano Atlantico) 3,93,90
C1-25 Prolungamento della pista ciclabile di Via Tuscolana da Porta Furba a Stazione Tuscolana 2,52,50
TOTALE91,50

Lo Scenario di Piano: cosa succede negli 8 anni successivi

A pagina 139 dello stesso Volume II troviamo invece l’elenco dei progetti per i quali non è ancora previsto un finanziamento, ma che se verranno inclusi nel PUMS verranno realizzati nel corso del decennio della sua durata. Si tratta di una rete ciclabile di 271 km che ricalca in tutto e per tutto la “ragnatela” ciclabile di W:E.B.

Ecco l’elenco degli interventi previsti per lo scenario di piano.

pista ciclabilekm
C2-01 Prolungamento Pista Nomentana a Stazione Termini + aggancio piazza di Porta San Lorenzo 2,02,00
C2-02 Via Tiburtina (da Stazione Tiburtina a Santa Maria del Soccorso) 2,72,70
C2-03 Ciclabile Togliatti (tra Via Collatina e Via Prenestina) 1,01,00
C2-04 Via dei Colli Portuensi 2,62,60
C2-05 Fermata Metro Manzoni – Fermata Metro Furio Camillo (lungo via E. Filiberto e Via Appia Nuova) 2,22,20
C2-06 Terminal Eur Laurentina – via Vigna Murata (fino a Via S. Gradi) 2,52,50
C2-07 Terminal Eur Laurentina – Viale Africa – Viale dell’Arte – Tre Fontane 2,32,30
C2-08 Collegamento da Viale Città d’Europa a Viale America lungo Viale dei Primati Sportivi 1,91,90
C2-09 Ricucitura Via Frattini – Pista Tevere Sud 1,01,00
C2-10 Da Stazione San Filippo Neri a Stazione La Giustiniana 4,24,20
C2-11 Collegamento Valle Aurelia – Quartiere Prati (attraverso Via Anastasio II e Via Cipro) 1,61,60
C2-12 Da pista esistente Monte Ciocci (Gemelli) ad aggancio Via Battistini 2,92,90
C2-13 Tunnel Santa Bibiana 0,20,20
C2-14 Salaria – Prati Fiscali – Via Ugo Ojetti 4,24,20
C2-15 Gregorio VII – Porta Cavalleggeri / Via delle Fornaci + aggancio Corso Vittorio Emanuele 3,63,60
C2-16 Ciclabile Monte Ciocci Valle Aurelia – Ex-Ponte Ferroviario – Viale Vaticano 0,40,40
C2-17 Corso Vittorio Emanuele, Anello Botteghe Oscure – Plebiscito 1,91,90
C2-18 Via della Lega Lombarda – Via Catania – Via Morgagni 2,02,00
C2-19 Collegamento Nord in corso di realizzazione di Via Nomentana da Via Val D’Aosta a Ponte Tazio 0,70,70
C2-20 Via XX Settembre – Largo S. Susanna – Via Vittorio Emanuele Orlando – Via Nazionale 2,02,00
C2-21 Via Emanuele Filiberto – Piazza Vittorio – Via Torino – L.go S. Susanna – Via V. Veneto 2,92,90
C2-22 Via Cassia – Stazione La Giustiniana 8,38,30
C2-23 Corso d’Italia 1,21,20
C2-24 Viale Pretoriano 0,60,60
C2-25 Viadotto dei Presidenti – Via Fucini 4,14,10
C2-26 San Basilio – Torraccia – Casal Monastero 6,26,20
C2-27 Via del Mandrione 2,32,30
C2-28 Prolungamento settentrionale ciclabile Monte Ciocci a stazione San Filippo Neri 1,01,00
C2-29 Viale dei Romanisti 1,71,70
C2-30 Progetto “Diamoci una TorBella Mano” 4,84,80
C2-31 Prolungamento Pista Ciclabile di Via Tuscolana fino alla stazione Anagnina 1,91,90
C2-32 Collegamento tra C. Colombo e Ponte Spizzichino lungo Circonvallazione Ostiense 1,01,00
C2-33 Via delle Vigne Nuove – Via Giovanni Conti 2,52,50
C2-34 Via della Bufalotta – Viale Adriatico – Viale Camaro 4,74,70
C2-35 Viale Kant – Via Ugo Ojetti (Via Graf – Via di Casal Boccone) 3,43,40
C2-36 Aguzzano – Valle Aniene 0,90,90
C2-37 Via di Portonaccio 1,91,90
C2-38 Viale Regina Margherita 3,13,10
C2-39 Dorsale Casilina (Metro Termini – GRA) 10,010,00
C2-40 Via di San Paolo del Brasile 1,21,20
C2-41 Via del Corso – Via Flaminia (da Belle Arti a P.zza Venezia) 3,93,90
C2-42 Via Magna Grecia – Via Acaia – Via Cilicia – Viale Marco Polo 5,45,40
C2-43 Via Tuscolana (Fermata Roma Tuscolana – Metro Re di Roma) 1,01,00
C2-44 Via Togliatti (Largo Santi-Tuscolana) 1,51,50
C2-45 Via Appia Nuova 11,811,80
C2-46 Tangenziale Vigna Murata – Tor Carbone – Viale Appio Claudio 6,86,80
C2-47 Via Appia Antica 8,18,10
C2-48 Via Gradi – Fosso della Cecchignola – Via dei Bersaglieri – Via dei Fucilieri – Via di Tor Pagnotta 4,04,00
C2-49 Ricucitura tra la pista ciclabile di Pico della Mirandola e Via C. Colombo 0,40,40
C2-50 Via di Grotta Perfetta (fino a Via Ardeatina) 1,61,60
C2-51 Dorsale Colombo (intersezione Via Laurentina – Ostia) 21,121,10
C2-52 Viale della Grande Muraglia 2,42,40
C2-53 Viale Sabatini – Via Fiume Bianco – Viale Borghi – Via Garosi – Via di Valleranello – Via Chiarini – Via Amaldi 9,29,20
C2-54 Sottopasso di via Drei 0,20,20
C2-55 EUR – Tor De Cenci 5,75,70
C2-56 Via Carlo Levi – Via Laurentina – Fosso della Cecchignola 3,13,10
C2-57 Riconnessione Tevere – Tor Pagnotta 4,84,80
C2-58 Tor Pagnotta – Fonte Laurentina 3,73,70
C2-59 Circonvallazione Gianicolense 2,62,60
C2-60 Via Aurelia (Metro Cornelia – GRA) 3,63,60
C2-61 Via di Boccea – Via Bonifazi (Metro Cornelia – Metro Battistini) 1,51,50
C2-62 Via di Torre Rossa – Via della Pisana 3,73,70
C2-63 Roma – Fiumicino 10,210,20
C2-64 Lungomare Toscanelli 6,96,90
C2-65 via di Piana Bella – Via dei Romagnoli 4,04,00
C2-66 Infernetto – Casal Palocco (fino viale dei Romagnoli) 4,94,90
C2-67 Ricucitura Tevere Sud – Torrino (Parco dei Fumetti) 1,11,10
C2-68 Vitinia – Tor De’ Cenci 3,93,90
C2-69 Parte del Progetto “Parco Lineare dell’Antica Via Collatini da Porta Maggiore a Gabii” 16,816,80
C2-70 Collegamento Garbatella – Marconi 1,21,20
C2-71 Dorsale Tiburtina (Metro S.M. Soccorso – Confine Comunale) 9,09,00
C2-72 Via Latina – Piramide lungo le mura 2,42,40
TOTALE272,10

Si tratta dunque di un piano organico, con una visione d’insieme, fatto di interventi davvero utili allo spostamento in bici inteso come mezzo funzionale. In questo articolo non entriamo nel dettaglio dello scenario tendenziale, che prevede una rete extra-GRA ancora più ramificata.

I costi

Secondo quanto riportato nel Volume II del PUMS, il costo per chilometro di queste infrastrutture ciclabili è di 340.000€. Questa cifra, si precisa, è stata quantificata come media di costi per ciclabili in sede protetta e ciclabili “leggere” con segnaletica orizzontale (bike lane). Il costo totale previsto dichiarato del piano è di 93 milioni di euro, che corrisponde allo 0,1% dei 6 miliardi previsti per l’intero piano.

Tempo&Denaro?

A dire il vero, il piano sembra molto ambizioso.

Considerando i 91km dello scenario di riferimento e i 271km dello scenario di piano, otteniamo 362km di ciclabili in dieci anni, ovvero una media di 36,2km l’anno.

Considerando che in due anni e mezzo sono stati realizzati 200 metri (Santa Bibiana) + due cantieri da circa 7km totali, per una media di circa 3,5km l’anno, chi riuscirà a tenere la media annunciata per i prossimi dieci anni?


1
I biciplan definiscono:
a) la rete degli itinerari ciclabili prioritari o delle ciclovie del territorio comunale destinata all’attraversamento e al collegamento tra le parti della città lungo le principali direttrici di traffico, con infrastrutture capaci, dirette e sicure, nonché gli obiettivi programmatici concernenti la realizzazione di tali
infrastrutture;
b) la rete secondaria dei percorsi ciclabili all’interno dei quartieri e dei centri abitati;
c) la rete delle vie verdi ciclabili, destinata a connettere le aree verdi e i parchi della città, le aree rurali e le aste fluviali del territorio comunale e le stesse con le reti di cui alle lettere
a) e b);
d) gli interventi volti alla realizzazione delle reti di cui alle lettere a) e c) in coerenza con le previsioni dei piani di settore sovraordinati;
e) il raccordo tra le reti e gli interventi definiti nelle lettere precedenti e le zone a priorità ciclabile, le isole ambientali, le strade 30, le aree pedonali, le zone residenziali e le
zone a traffico limitato;
f) gli interventi che possono essere realizzati sui principali nodi di interferenza con il traffico autoveicolare, sui punti della rete stradale più pericolosi per i pedoni e i ciclisti e sui punti
di attraversamento di infrastrutture ferroviarie o autostradali;
g) gli obiettivi da conseguire nel territorio del comune o della citta’ metropolitana, nel triennio di riferimento, relativamente all’uso della bicicletta come mezzo di trasporto, alla sicurezza
della mobilità ciclistica e alla ripartizione modale;
h) eventuali azioni per incentivare l’uso della bicicletta negli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro;
i) gli interventi finalizzati a favorire l’integrazione della mobilità ciclistica con i servizi di trasporto pubblico urbano, regionale e nazionale;
l) le azioni finalizzate a migliorare la sicurezza dei ciclisti;
m) le azioni finalizzate a contrastare il furto delle biciclette;
n) eventuali azioni utili a estendere gli spazi destinati alla sosta delle biciclette prioritariamente in prossimità degli edifici scolastici e di quelli adibiti a pubbliche funzioni nonché in prossimita’ dei principali nodi di interscambio modale e a diffondere l’utilizzo di servizi di condivisione delle biciclette (bike-sharing);
o) le tipologie di servizi di trasporto di merci o persone che possono essere effettuati con velocipedi e biciclette;
p) eventuali attività di promozione e di educazione alla mobilità sostenibile;
q) il programma finanziario triennale di attuazione degli interventi definiti dal piano stesso nel rispetto del quadro finanziario di cui all’articolo 3, comma 3, lettera e), e dei suoi
eventuali aggiornamenti.

L’articolo A che punto siamo con il PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile) proviene da Salvaiciclisti Roma.

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